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	<title>viaggio roma nord Archivi - Mapping Lucia</title>
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		<title>La statua Parlante dell’Agro-veientano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Gizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Nov 2019 11:14:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La statua parlante dell’Agro-veientano non è una leggenda. Si dice, abbia contestato spesso le&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.mappinglucia.it/la-statua-parlante-dell-agro-veientano/">La statua Parlante dell’Agro-veientano</a> proviene da <a href="https://www.mappinglucia.it">Mapping Lucia</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1>La statua parlante dell’Agro-veientano non è una leggenda. Si dice, abbia contestato spesso le istituzioni locali e si sia fatta portavoce del popolo</h1>
<h2>Il simbolo della vergogna</h2>
<p>La <strong>Statua parlante dell&#8217;Agro-veientano</strong> emerse, molto probabilmente, a seguito degli scavi promossi dal <em>Cardinale Flavio Chigi</em> intorno al 1661, all’interno dell’area chiamata <em>Pianoro di Veio</em> e, più precisamente, su un immenso campo di grano vicino al <em>Torrente Crèmera</em>. Almeno così si deduce da fonti storiche.</p>
<p><span id="more-4040"></span></p>
<p>Il <strong>Maripara</strong>, così si chiama la Statua risorta dalla terra, non fu la sola opera recuperata. Venne riportato alla luce anche L’<strong>Imperatore</strong>, oggi posto in una nicchia sotto il portico di <strong>Palazzo Chigi</strong>.</p>
<p>Il <em>Cardinale Flavio fece </em>ubicare -le due ritrovate statue- all’ingresso di <strong>Formello</strong>, ovvero nella Piazza che oggi chiamiamo<em> Donato Palmieri</em>, proprio su ambo i lati di quello che un tempo veniva chiamato &#8220;il ponte&#8221;.</p>
<p>Esse vigilavano, accoglievano e… <strong>“sparlavano”</strong>.</p>
<p>L’<em>Imperatore</em>, rispetto al <em>Maripara</em>, suscitava meno interesse e anche meno disappunto. Era una figura maschile, come se ne potevano vedere tante, con un drappo a coprire gli organi genitali. Tutto qui. Girando lo sguardo verso Il <em>Maripara</em>, di certo -almeno per quei tempi- la reazione era ben diversa. Di sgomento? Di sdegno? Di <strong>vergogna</strong>?</p>
<p>Perché?</p>
<h2>Metà uomo, metà donna</h2>
<p>La <em>Statua parlante dell’Agro-veientano</em> è un <strong>Priapo</strong>, cioè un dio mitologico greco-romano, ben noto per la straordinaria <strong>lunghezza del pene</strong>, oltreché simbolo dei <em>riti dionisiaci</em> e protettore delle greggi, dei pesci, delle api e degli orti.</p>
<p>Di certo, non è casuale il suo ritrovamento nelle campagne di <em>Veio</em>, laddove si sviluppava la vita agricola delle popolazioni limitrofe.</p>
<p>E, questo <em>Dio</em>, non se la teneva per sé la sua vanità.</p>
<p>Lo scultore lo aveva raffigurato nell’atto di <strong>sollevarsi la veste</strong> e mostrare le pudenda al vento che, devono avere creato parecchio scompiglio nel bel mezzo della Piazza.</p>
<p>Fu così che, a un certo punto della storia, la <strong>testa irsuta di Priapo</strong>, si ritrovò con una <strong>foglia di fico</strong> al posto della connotazione maschile.</p>
<h2>Ma andiamo per ordine</h2>
<p>Una <strong>Delibera del 1889</strong> indicò la statua inadatta ad accogliere le persone all’ingresso del paese, perché <em>“priva di pudore, quindi offensiva, e senza alcun valore storico o artistico”</em>.</p>
<p>Nessuno si curò della sua storia e della sua “età”.</p>
<p>Si trattava, diversamente da come era stata descritta nella delibera, di un’opera databile tra il <em>150</em> e il <em>175 d.c.</em> raffigurante un <strong>Dio degli Orti</strong> -propiziatore di abbondanza- che era stato scelto per offrire in dono i frutti raccolti nel suo grembo. Quindi un elemento non solo di culto ma anche di grande <strong>valore comunitario</strong>.</p>
<p>La statua, tuttavia, restò al suo posto per altri venticinque anni. Chissà perché. Fu, invece, l’<em>Imperatore</em> ad essere rimosso per primo. Il che, visto il clamore che aveva innescato l’altra opera, oggi fa un po&#8217; sorridere.</p>
<p>Eppure, nel <em>1909</em>, in seguito ai lavori di ristrutturazione della Piazza, il povero <em>Imperatore</em> venne smontato in pezzi e messo a riposo nel vecchio municipio.</p>
<div id="attachment_4051" style="width: 891px" class="wp-caption aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-4051" class="wp-image-4051 size-large" src="https://www.mappinglucia.it/wp-content/uploads/2019/11/il-maripara-presso-il-Giardino-Comunale-di-Formello-Fonte-Francesco-Braghetta-881x1024.jpg" alt="Il Maripara presso il Giardino Comunale di Formello Fonte Francesco Braghetta" width="881" height="1024" srcset="https://www.mappinglucia.it/wp-content/uploads/2019/11/il-maripara-presso-il-Giardino-Comunale-di-Formello-Fonte-Francesco-Braghetta-881x1024.jpg 881w, https://www.mappinglucia.it/wp-content/uploads/2019/11/il-maripara-presso-il-Giardino-Comunale-di-Formello-Fonte-Francesco-Braghetta-258x300.jpg 258w, https://www.mappinglucia.it/wp-content/uploads/2019/11/il-maripara-presso-il-Giardino-Comunale-di-Formello-Fonte-Francesco-Braghetta-768x893.jpg 768w, https://www.mappinglucia.it/wp-content/uploads/2019/11/il-maripara-presso-il-Giardino-Comunale-di-Formello-Fonte-Francesco-Braghetta-1170x1360.jpg 1170w, https://www.mappinglucia.it/wp-content/uploads/2019/11/il-maripara-presso-il-Giardino-Comunale-di-Formello-Fonte-Francesco-Braghetta-585x680.jpg 585w, https://www.mappinglucia.it/wp-content/uploads/2019/11/il-maripara-presso-il-Giardino-Comunale-di-Formello-Fonte-Francesco-Braghetta.jpg 1536w" sizes="(max-width: 881px) 100vw, 881px" /><p id="caption-attachment-4051" class="wp-caption-text">Il Maripara &#8211; Giardino Comunale di Formello &#8211; Fonte: Francesco Braghetta</p></div>
<h2>Dalle stalle alle stelle</h2>
<p>Insomma, il <em>Maripara</em>, alla fine, fu costretto ad abbandonare la piazza perché il suo piedistallo venne dichiarato instabile.</p>
<p>Ma non raggiunse il “collega”, venne stipato nella bottega di <em>“Giovannino il Ferraro”</em>, proprio sotto <strong>Piazza Donato Palmieri</strong>, tra i ferri del mestiere e l’oscurità.</p>
<p>E lì fu dimenticato per quasi cinquant’anni. Cinquant’anni! Un tempo incredibile. Fino a quando un <strong>esperto dei Beni Archeologici</strong>, interpellato dal <em>Commissario Prefettizio di Formello</em>, scrisse nel suo resoconto che sarebbe stato corretto restituire le due statue alla popolazione e, più precisamente, alle scolaresche.</p>
<p>È fatto noto che, entrambe, vennero istallate nei pressi del <strong>Giardino Comunale</strong>. Ma a quale prezzo? Le vecchie generazioni li ricordavano a malapena, le nuove non sapevano nemmeno chi fossero, cosa avessero rappresentato in passato.</p>
<p>Tutto ciò che il <em>Maripara</em> era stato, sbiadì -e ancora di più- durante la forzata permanenza presso il Giardino.</p>
<p>Diventò oggetto di scherzi, una <strong>vittima solitaria di molti atti vandalici</strong> che ne oltraggiarono la memoria. I <strong>piedi bruciati</strong> e la <strong>decapitazione</strong> furono i più eclatanti e, proprio a seguito di questi sabotaggi, venne istituito il <strong>Museo dell’Agro-veientano</strong>. Per custodirli.</p>
<p>Nel <em>1992</em>, finalmente, la Statua riacquistò i suoi diritti e fu definitivamente assunta a <strong>simbolo di Formello</strong>, anche se sottratta del capo irsuto e degli organi genitali maschili. Oggi si trova al <strong>Primo Piano di Palazzo Chigi</strong>, nel grande atrio, anch&#8217;esso restaurato, che antecede la <em>Sala Grande</em>. Un posto che si è guadagnato con grande fatica.</p>
<p><img decoding="async" class="size-full wp-image-4041 aligncenter" src="https://www.mappinglucia.it/wp-content/uploads/2019/11/Il-Maripara-Pht-Emanuela-Gizzi-Mapp21.jpg" alt="Il Maripara Pht Emanuela Gizzi Mapp21" width="1200" height="800" srcset="https://www.mappinglucia.it/wp-content/uploads/2019/11/Il-Maripara-Pht-Emanuela-Gizzi-Mapp21.jpg 1200w, https://www.mappinglucia.it/wp-content/uploads/2019/11/Il-Maripara-Pht-Emanuela-Gizzi-Mapp21-300x200.jpg 300w, https://www.mappinglucia.it/wp-content/uploads/2019/11/Il-Maripara-Pht-Emanuela-Gizzi-Mapp21-768x512.jpg 768w, https://www.mappinglucia.it/wp-content/uploads/2019/11/Il-Maripara-Pht-Emanuela-Gizzi-Mapp21-1024x683.jpg 1024w, https://www.mappinglucia.it/wp-content/uploads/2019/11/Il-Maripara-Pht-Emanuela-Gizzi-Mapp21-1170x780.jpg 1170w, https://www.mappinglucia.it/wp-content/uploads/2019/11/Il-Maripara-Pht-Emanuela-Gizzi-Mapp21-585x390.jpg 585w, https://www.mappinglucia.it/wp-content/uploads/2019/11/Il-Maripara-Pht-Emanuela-Gizzi-Mapp21-263x175.jpg 263w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<h2>La Statua parlante dell&#8217;Agro-veientano e Pasquino</h2>
<p>ll <strong>Pasquino</strong> è il più noto di una serie di statue romane, dichiarate <strong>&#8220;parlanti&#8221;</strong>,  un vero rompiscatole per le alte sfere poiché si faceva carico di ogni lamentela possibile. I corpi marmorei venivano giornalmente ricoperti di pensieri, di indignazioni, di parole di lotta.</p>
<p>Il <em>Maripara</em>, oltre ad avere avuto lo stesso identico destino, o compito, ha anche diversi elementi in comune con il più famoso Pasquino. Ad esempio la mutilazione: nel suo caso gli vennero segati gli arti inferiori e lo sfigurarono in volto.</p>
<p>Inoltre, anche lui, che non era “volgare” ma chiacchierone, venne <strong>messo al bando</strong>: l’ordine arrivò, nientedimeno, che da <em>Papa Adriano VI</em>, il quale, stanco dei versi satirici a lui rivolti, avrebbe voluto vederlo affondare nel <em>Tevere</em>. Ma il piano, fortunatamente, fallì.</p>
<p>Sappiamo che molto del passato di <em>Roma</em> venne sotterrato, così le statue, che tacquero nella polvere fino a quando, durante degli scavi, riemersero. Il <em>Maripara</em> nelle terre veienti e <em>Pasquino</em> sotto quello che oggi è chiamato <em>Palazzo Braschi</em>.</p>
<h2>Ma chi era Maripara? Chi era Pasquino?</h2>
<p>È il punto che più di tutti incuriosisce ma al quale non si è mai riusciti a dare una risposta. Perché se era vero che le statue parlavano, era altrettanto vero che <strong>qualcuno scriveva loro le parole</strong>.</p>
<p>E, allora, ecco che spuntarono fuori tanti possibili candidati al ruolo. A <em>Roma</em> gli accreditati erano sarti o fabbri o calzolai, comunque vicini alla zona di <em>Parione</em>, che allora era piena di botteghe.</p>
<div id="attachment_4043" style="width: 490px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-4043" class="size-full wp-image-4043" src="https://www.mappinglucia.it/wp-content/uploads/2019/11/Scan_Pic0001-e1573758046216.jpg" alt="Il Maripara in piazza donato palmieri a Formello Pht Emanuela Gizzi Mapping Lucia" width="480" height="586" srcset="https://www.mappinglucia.it/wp-content/uploads/2019/11/Scan_Pic0001-e1573758046216.jpg 480w, https://www.mappinglucia.it/wp-content/uploads/2019/11/Scan_Pic0001-e1573758046216-246x300.jpg 246w" sizes="(max-width: 480px) 100vw, 480px" /><p id="caption-attachment-4043" class="wp-caption-text">Archivio fotografico di Maria Valentina Gargioli</p></div>
<h2><strong>E a Formello?</strong></h2>
<p>C’è chi conosce la sua <strong>identità</strong>, chi fa finta di saperlo, altri -magari più giovani- ignorano del tutto che la statua parlasse per conto di qualcuno o alcuni.</p>
<p>Io ho avuto il privilegio di ricevere una <strong>missiva del Maripara</strong>, durante la mostra fotografica <a href="https://www.mappinglucia.it/c-era-una-volta-a-formello-foto-d-epoca/">“C’era una volta a Formello”</a>.</p>
<p>Era un foglietto di quaderno, con poche parole in rima: si complimentava con me per il lavoro fatto e si firmava appunto <em>_Il Maripara_</em></p>
<p>Quando l’ho ricevuta, per conto di una persona che l’aveva raccolta da terra, mi sono emozionata.</p>
<p>Ringraziai quel gesto, allora, leggendo le sue parole al pubblico presente in <em>Sala Orsini</em>, e lo ringrazio oggi scrivendo questo articolo, perché la magia è qualcosa che non si dimentica mai.</p>
<blockquote><p>Ringrazio di cuore la Direttrice del Museo dell’Agro-veientano, <em>Iefke van Kampen</em>, e i miei concittadini, <em>Valentino Lancianese e Francesco Braghetta</em>, per avermi fornito rispettivamente relazioni d’archivio, informazioni,  e la fotografia del Maripara presso il Giardino Comunale di Formello .</p></blockquote>
<p style="text-align: center;"><em>A l c u n e   C u r i o s i t à </em></p>
<p><strong>Gli altri Priapo si trovano:</strong></p>
<p>uno al <em>Museo Archeologico di Sousse</em> (Tunisia), &#8220;Priapo acefalo&#8221;, con un mantello scostato che mostra il sesso, l’unico a non aver subito evirazione.</p>
<p>uno presso i <em>Musei Vaticani</em>, la &#8220;Flora e Priapo&#8221; su cui <em>Pietro Bernini</em> fece intervenire il figlio <em>Gian Lorenzo</em>, di cui si ha il cesto di frutta.</p>
<p><strong>Le altre statue parlanti di Roma sono:</strong></p>
<ul>
<li><em>Madama Lucrezia</em></li>
<li><em>Marforio</em></li>
<li><em>il Babuino</em></li>
<li><em>il Facchino</em></li>
<li><em>l&#8217;Abate Luigi</em></li>
</ul>
<p><em>PUOI LEGGERE ALTRI ARTICOLI CHE PARLANO DI FORMELLO:</em></p>
<p><a href="https://www.mappinglucia.it/chiesa-di-san-michele-arcangelo-a-formello/">Chiesa di San Michele Arcangelo a Formello</a></p>
<p><a href="https://www.mappinglucia.it/la-catacomba-di-monte-stallone/">La Catacomba di Monte Stallone</a></p>
<p><a href="https://www.mappinglucia.it/il-cremera-spacca-formello-in-due/">Il Crèmera spacca Formello in due</a></p>
<p style="text-align: center;">
<p>L'articolo <a href="https://www.mappinglucia.it/la-statua-parlante-dell-agro-veientano/">La statua Parlante dell’Agro-veientano</a> proviene da <a href="https://www.mappinglucia.it">Mapping Lucia</a>.</p>
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