Home IL CREMERANewsVoglio Essere Felice sotto le stelle di Formello | Le Fotografie

Voglio Essere Felice sotto le stelle di Formello | Le Fotografie

La Galleria Fotografica dell'ultimo spettacolo della Compagnia Teatrale "Lo Spannitore" che, per la prima volta, è andato in scena in Piazza San Lorenzo

di Emanuela Gizzi
voglio-essere-felice-commedia-in-tre-atti-scritta-e-diretta-da-sonia-martelloni-per-piazza-san-lorenzo-formello

Voglio Essere Felice“, la commedia in tre atti scritta e diretta da Sonia Martelloni, qualche sera fa ha affrontato per la seconda volta il palco di Formello, ma in una location all’aperto davvero bellissima: Piazza San Lorenzo.
La Famiglia Tromboni è tornata a far parlare di sé, tra gag strappa risate e grandi messaggi di vita, in uno spettacolo che come sempre ha trovato l’accoglienza calorosa del pubblico.
La Compagnia Teatrale “Lo Spannitore”, da trentadue anni sull’onda, ha impersonato sempre personaggi stravaganti, colorati, fuori dalle righe, e anche in questa occasione non è mancata la verve comica, le battute improvvisate, l’affiatamento che li contraddistingue. Un omaggio al caro amico e collega di scena, scomparso pochi mesi fa, Stefano Mordacchini, che ricordiamo per l’immensa gentilezza, generosità, spontaneità. Un uomo sincero che manca.

In questa pagina alcuni scatti di scena che mi piace lanciare con una frase emblematica sulla felicità.

Quando avevo cinque anni, mia madre mi ripeteva sempre che la felicità è la chiave della vita.
Quando andai a scuola mi domandarono come volessi essere da grande.
Io scrissi: felice.
Mi dissero che non avevo capito il compito, e io dissi loro che non avevano capito la vita”

John Lennon

 

 

GALLERIA FOTOGRAFICA
“VOGLIO ESSERE FELICE”

Vai al primo

Voglio Essere Felice

rappresentato presso il Teatro Velly

Rivivi

Arduino & Nazzareno

con le interviste agli attori

Emanuela Gizzi Fotografa ideatrice di Mapping Lucia

Sono prima di tutto una viaggiatrice, annuso la vita e ne trattengo le radici. Quindi scrivo per piacere ma anche per lavoro. Scrivo perché senza non saprei starci. E poi fotografo perché la fotocamera è il mio psicologo personale. Cammino sempre con un animale di fianco, un gatto un cane un cinghiale un ippopotamo. Insomma converso. E poi scrivo di nuovo.

Related Articles

Lascia un commento

error: ATTENZIONE il contenuto è protetto!!