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Intervista a Ginevra Gentili

Con la poesia "Il suono della mia gioia" questa giovane studentessa della Scuola Secondaria di I grado R. Rossellini sarà premiata il 28 Marzo 2026

di Emanuela Gizzi
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La dedica ad una ex amica

Ginevra Gentili non aveva mai scritto una poesia prima del concorso “Il Formellante”, e quando si è trovata a farlo ha scoperto che è un modo unico per raccontarsi ed esprimere il proprio stato d’animo.

Sono riuscita ad aprirmi e a capire, grazie al tema che ci hai proposto –il suono della felicità-, quali sono le cose che mi rendono veramente felice”

Una consapevolezza che Ginevra ha trasformato in suoni. Tanti suoni. E sullo sfondo il più importante per lei, quello dell’amicizia.
Infatti, la sua poesia “Il suono della mia gioia”, è dedicato alla sua ex amica, Giulia. Una Giulia che è in tutti i versi. Peccato proprio si siano allontanate.
Ginevra però ha voluto mantenere fede a quel sentimento. Nonostante tutto non ha tradito le parole, scritte di getto e che ci sono piaciute tanto, sia a me che alla Giuria tecnica, per la spontaneità con cui emergono dal foglio. Una dedica resta una dedica anche se il sentimento si trasforma. La sua maturità mi ha molto colpita.

I suoni di Ginevra Gentili

Quando le è stato comunicato di essere tra i venti finalisti, la giovane autrice è rimasta sorpresa ma ovviamente felice.
E poi è arrivato un premio speciale, l’invito a incidere la propria poesia in uno studio di registrazione.
Com’è stata l’esperienza nella saletta d’incisioni?

Interessante, mi è piaciuta molto”

Ginevra ha un suono di voce sicuro che si va a sommare con gli altri suoni che la rendono felice, è originale nell’esprimere l’emozione, ha una scrittura leggera, il cui ritmo trascina.
Scatole cinesi da cui escono altre scatole cinesi, raccontate senza fiato, sull’onda del momento. Una quotidianità espressa in pillole ma suggestiva e anche molto evocativa.
Ci suggerisce il ritmo di una giornata intera in poche righe, il tempo si dilata raccontandoci la sua quotidianità in cui Giulia è sempre presente.
L’amicizia è il bene più prezioso, non posso che augurare a Ginevra e Giulia di tornare complici come prima. L’orgoglio non vi serve, se non a perdere le persone che amate, mettetelo via.

 

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Emanuela Gizzi Fotografa ideatrice di Mapping Lucia

Sono prima di tutto una viaggiatrice, annuso la vita e ne trattengo le radici. Quindi scrivo per piacere ma anche per lavoro. Scrivo perché senza non saprei starci. E poi fotografo perché la fotocamera è il mio psicologo personale. Cammino sempre con un animale di fianco, un gatto un cane un cinghiale un ippopotamo. Insomma converso. E poi scrivo di nuovo.

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