Home IL CREMERANewsIntervista a Joshua Wanni

Intervista a Joshua Wanni

Con la poesia "Pe' quanto so' bello" questo giovane studente della Scuola Secondaria di I grado R. Rossellini sarà premiato il 28 Marzo 2026

di Emanuela Gizzi
intervista-a-joshua-wanni-sulla-poesia-pe-quanto-so-bello-il-formellante-2025

Essere se stessi

Joshua Wanni non aveva mai osato scriverla una poesia.
La poesia, questo alieno che si impossessa della mente e fa dire cose che mai avremmo detto!

Non ho mai avuto il coraggio né la forza di scrivere, poi ho avuto questa opportunità e mi sono buttato”

Momenti d’oro! Cioè, quando ci si cimenta da inesperti e si scopre di poterlo fare è lì che avviene la magia. Sarà capitato a tutti un momento così e, ecco, Joshua ha avuto una reazione netta da quell’istante.

Ho capito che la scrittura serve e che la poesia è scrivere delle proprie emozioni. Non avrei mai pensato di arrivare fino a qui”

Joshua è in finale, sì. Non se lo aspettava, e forse -come per molti di questi ragazzi- non gli è stato semplice approcciarsi al linguaggio poetico, anzi, all’inizio lo ha accolto come un fastidio.
Niente di più normale.
Eppure con la sua “Pe’ quanto so’ bello” questo giovane autore ha trovato addirittura una propria cifra stilistica, imboccando la strada più vicina al suo personale modo di fare.
Essere se stessi paga, questo è il primo punto di un vademecum sul come affrontare le sfide nella vita.
La semplicità, la genuinità di un contenuto arriva in maniera diretta, più di qualsiasi storia costruita. Perché nella natura delle frasi è l’emozione a fare la differenza.

“Pe’ quanto so’ bello” di Joshua Wanni

Nel testo di Joshua non è la bellezza la vera protagonista ma la storia di un innamoramento. Lui si fa scudo con la bellezza esteriore per arrivare al cuore di una giovane ragazza.
Ostentare bellezza in un mondo in cui ci crediamo brutti e imperfetti conferma l’originalità di questo ragazzino, che non è solo spigliato e simpatico ma ha anche una spiccata ironia, schiettezza, e una solare leggerezza.

Non voglio dedicare a nessuno la mia poesia perché parla della mia bellezza, quindi la dedico a me stesso”

E’ incredibile come, il vanto, che spesso è un eccesso, soprattutto se sbandierato, in questo caso riesca a spingere in maniera positiva la poesia.
Ci sarà tempo per Joshua di dosarsi, trovare un giusto equilibrio tra sicurezza e spavalderia, per ora sentiamoci felici dei passi che ha fatto fin qui.

Heading Title

Leggi le altre interviste 

Heading Title

Segui la pagina ufficiale del Concorso di Poesia

Heading Title

Visita il Blog di Emanuela Gizzi

Emanuela Gizzi Fotografa ideatrice di Mapping Lucia

Sono prima di tutto una viaggiatrice, annuso la vita e ne trattengo le radici. Quindi scrivo per piacere ma anche per lavoro. Scrivo perché senza non saprei starci. E poi fotografo perché la fotocamera è il mio psicologo personale. Cammino sempre con un animale di fianco, un gatto un cane un cinghiale un ippopotamo. Insomma converso. E poi scrivo di nuovo.

Related Articles

Lascia un commento

error: ATTENZIONE il contenuto è protetto!!