La bellezza di scoprirsi poeti
Gabriel Stortoni non ha mai scritto poesie, se non alla mamma, e non è mai entrato in uno studio di registrazione. Sono punti in comune che ha con gli altri suoi compagni di scuola, tuttavia, durante la nostra intervista lo ribadisce più volte, denotando un certo stupore, come se non se ne capacitasse.
Sono sorpreso. Quando ho composto la poesia non ero molto sicuro di ciò che avevo scritto e non mi aspettavo di essere selezionato tra le venti poesie finaliste. Adesso, entrando in saletta di registrazione, lo stesso, sono rimasto stupito”
Gabriel ha scoperto di avere un piccolo talento per la poesia, una lucina che si è accesa all’improvviso. Il suo approccio emotivo è piaciuto alla Giuria tecnica e personalmente non posso che gioirne, è esattamente la scintilla che speravo di vedere brillare in loro.
Ho preso più sicurezza in me stesso, sono fiero di quello che ho fatto e ho capito che non bisogna mai abbattersi, anzi, che devo impegnarmi in quello che faccio”.
“Il Tramonto” di Gabriel Stortoni
Gabriel è entrato per primo in saletta di registrazione, ha detto “la mia poesia non è lunga”. Mi ha colpito non abbia detto “la mia poesia è corta”, denotando più una giustificazione che un’affermazione.
“Il Tramonto” è una poesia breve, indubbiamente, poche righe. E forse in questa brevità Gabriel ci ha visto un difetto. Ma la poesia non ha un metro, la poesia se intensa e portatrice di un messaggio può essere anche di tre righe. E anzi, è molto più complessa, proprio per la difficoltà di esprimere il sentimento in un verso fugace.
La Giuria tecnica infatti non ha badato a quanto fosse lunga o corta ma ha dato peso all’immagine che ne scaturisce. Ed è una bella immagine in cui dentro c’è tutto: ambiente, corpi, romanticismo, afflato del mare, colori.
Parla dei sentimenti che provo quando guardo il tramonto. Il mio sguardo che si incrocia con il sole. Mi fa pensare alla calma e alla serenità, siamo solo io e il tramonto”.
A Gabriel, così come a tutti gli studenti, auguro il motto de “Il Formellante”: Fatti i muscoli con la poesia! Ovvero, allena la tua anima a nutrirsi di parole gentili, non per forza melense. La poesia è un messaggio, è un pensiero, attraverso il pensiero si possono scalare montagne. Rafforza lo spirito con quelle, ti serviranno per combattere le tue battaglie.
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Sono prima di tutto una viaggiatrice, annuso la vita e ne trattengo le radici. Quindi scrivo per piacere ma anche per lavoro. Scrivo perché senza non saprei starci. E poi fotografo perché la fotocamera è il mio psicologo personale. Cammino sempre con un animale di fianco, un gatto un cane un cinghiale un ippopotamo. Insomma converso. E poi scrivo di nuovo.

