La Giuria de “Il Formellante 2025” sta attualmente vagliando le poesie consegnate dagli studenti della Scuola Secondaria di I Grado R. Rossellini, coinvolte in questo progetto.
Il concorso di poesia, finanziato dal Bilancio Partecipato del Comune di Formello, è un’idea della poetessa e blogger Emanuela Gizzi.
Da chi è composta la Giuria del Concorso di Poesia “Il Formellante”
La Giuria tecnica è composta da tre membri e il loro giudizio è insindacabile.
Il metodo di valutazione si basa su tre criteri cardine:
- Originalità del testo in base al tema proposto
- Utilizzo del linguaggio poetico
- Emozionalità del testo
A conclusione degli incontri con i ragazzi e dopo aver raccolto i testi poetici e le schede d’iscrizione, il primo passo è stato quello di separare i due documenti: i testi -gestiti dall’Organizzazione- sono stati inviati ai membri della Giuria; le schede d’iscrizione -gestite dalla Segreteria- sono invece state registrate in un file digitale, e secretate.
In questo modo, né l’Organizzazione né la Giuria tecnica hanno possibilità di accedere ai dati anagrafici dei partecipanti.
Soltanto quando il Presidente di Giuria fornirà la rosa delle venti poesie finaliste (comprensiva delle dieci che diventano superfinaliste e della poesia vincitrice), e l’Organizzazione del Concorso fornirà il titolo della poesia con Menzione Speciale e altre segnalazioni o premi, la Segreteria Organizzativa svelerà i nomi degli studenti, autori delle poesie selezionate.
Cosa dovranno fare i venti finalisti del Concorso di Poesia “Il Formellante”
I venti finalisti selezionati dalla Giuria tecnica saranno contattati dalla Segreteria Organizzativa, al numero whatsapp fornito sulla scheda d’iscrizione. In mancanza di quello, la comunicazione verrà inviata all’indirizzo email fornito.

I venti finalisti e altri studenti e studentesse menzionati saranno invitati a partecipare alla Giornata di Premiazione che si terrà a Formello in luogo e data da destinarsi.
Gli studenti che riceveranno l’invito avranno altre sorprese extra, di cui non abbiamo mai parlato loro né in fase di presentazione del progetto né durante i laboratori: esperienze extra scolastiche che saranno volte a completare il percorso fatto finora.
In questo modo la poesia non sarà solo una “natura morta” ma diventerà qualcosa di animato, e gli studenti saranno parte della sua evoluzione, la accompagneranno divenendone gli artefici e i promotori.
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“Il Formellante 2025“
Sono prima di tutto una viaggiatrice, annuso la vita e ne trattengo le radici. Quindi scrivo per piacere ma anche per lavoro. Scrivo perché senza non saprei starci. E poi fotografo perché la fotocamera è il mio psicologo personale. Cammino sempre con un animale di fianco, un gatto un cane un cinghiale un ippopotamo. Insomma converso. E poi scrivo di nuovo.


4 commenti
Meravigliosamente sorpresa! Un’iniziativa speciale, ben studiata e organizzata , xhe potrà liberare gli animi dei ragazzi che vi avranno partecipato. Come docente,in pensione, ho sempre sentito il bisogno di aprire le menti dei miei ragazzi,di stimolandoli ad esprimere i propri sentimenti anche attraverso letture di racconti e poesie nonostante fossi un’ insegnante di formazione scientifica. Vi apprezzo e credo che la mia ‘amicizia virtuale ‘ con Emanuela sia stata come una scintilla che abbia riconosciuto il nostro modo di essere!
Grazie mille, credo che sia compito di tutti trovare il modo di stimolare le menti dei più giovani. A questa età sono spugne e io ho trovato ragazzi e ragazze incuriositi dalla poesia, ovviamente ne sono stata sorpresa. Ho perfino pensato che avrei dovuto fare l’insegnante, scopriamo troppo tardi chi siamo se nessuno accende delle luci.
Non e solo donare un tempo del proprio vissuto. Per i ragazzi delle elementari e medie realizzare una poesia in versi è una vera scoperta ……i nonni sapevano saggezze dialettali che si vanno a dimenticare nel tempo … ” nuvoloso maccarese prendi la zappa e torna in paese”… o… “li dolori all’ ossa oggi piove”. Oppure “sotto la neve c’è più pane”. Sono piccoli esempi di un qualcosa da non perdere….. ciao.
Sì, verissimo, i nonni sapevano tante strofe. Mia nonna si ricordava tante poesie a memoria. Me l’ha trasmessa lei questo amore per la poesia. Me le recitava fin da quando ero piccola. Le aveva imparate a scuola e non le aveva mai dimenticate. Sono d’accordo, non dovrebbero perdersi nemmeno i proverbi.
Grazie Fabio.