Il violino del M° Uto Ughi
Uto Ughi sul palco del Formello Chigi Festival 2025 ci sale per la seconda volta e, come è al suo solito, esalta una platea variegata, accorsa per ascoltare le note del suo violino.
Ha aperto la serata con l’Adagio di Mozart ed ha proseguito ogni brano con una leggerezza disarmante, fino a chiudere il concerto con “Oblivion” di Astor Piazzolla, un bis richiestissimo.
Tra l’una e l’altra “poesia” il M° Ughi ha sottolineato come l’esecuzione dei brani sia salita di qualità a mano a mano che gli strumenti si adattavano alla temperatura della serata.
Il violino non obbedisce sempre agli ordini del violinista, basta che ci sia dell’umidità in giro perché io non riesca a espandere il suono come vorrei”
Uto Ughi e I Filarmonici di Roma
Accompagnato dall’Orchestra “I Filarmonici di Roma”, il M°, nonostante l’umidità, ha eseguito con disinvoltura ed eleganza i suoi interventi musicali, ha sorriso qualche volta -ma sempre con compostezza-, ha accarezzato e strigliato le corde del suo strumento e, all’età di ottantuno anni, ha fatto valere ancora una volta la sua umiltà.
Mi ha molto colpito quando, piuttosto che raccogliere i complimenti che gli si rivolgevano, ha spostato l’attenzione sui violinisti di strada incontrati durante i suoi tantissimi viaggi e che, a suo parere, hanno capacità incredibili, più di lui.
..Soprattutto i violinisti ungheresi… che talenti straordinari, e molti non hanno nemmeno studi alle spalle… Eppure, sanno donare la loro anima allo strumento”
Uto Ughi e il Formello Chigi Festival
Il concerto di Uto Ughi, rientra nel Formello Chigi Festival – I Principi della Musica, la rassegna lanciata dal Comune di Formello tre anni fa e che vede la supervisione del Direttore Artistico, il M° Massimiliano Tisano e la collaborazione di uno dei fiori all’occhiello del territorio veientano, l’Accademia di Musica Bernardo Pasquini.
Pasquini che è proprio l’ago della bilancia di questa manifestazione avendo operato nel periodo di massima fioritura chigiana, il seicento dei grandi feudi.
Un ricordo del M° Ughi su Mendelssohn
Uto Ughi sul palco del Formello Chigi Festival 2025 ha ricordato Felix Mendelssohn Bartholdy , compositore, direttore d’orchestra, pianista e organista tedesco del periodo romantico.
Quello con Mendelssohn fu il suo primo concerto. E di acqua, anzi, di note, ne sono passate tante tra le sue mani. Ma da allora si emoziona sempre, anche se riconosce che suonare su opere scritte appositamente per lo strumento è il momento più gratificante per un violinista.
Quello di Mendelssohn è un capolavoro. Nessuno come lui conosceva le risorse del violino. Nessuno. Sfido chiunque dei miei colleghi a dire il contrario”.
Grazie M°,
è stato un piacere e un onore poterla ascoltare.
La prossima volta, però, si prenda la sua Standing Ovation, è meritata, non l’ha rubata a nessuno e soprattutto il pubblico è sempre felice di poter omaggiare un artista del suo livello.
Umilmente,
una sua estimatrice.
Emanuela
Sono prima di tutto una viaggiatrice, annuso la vita e ne trattengo le radici. Quindi scrivo per piacere ma anche per lavoro. Scrivo perché senza non saprei starci. E poi fotografo perché la fotocamera è il mio psicologo personale. Cammino sempre con un animale di fianco, un gatto un cane un cinghiale un ippopotamo. Insomma converso. E poi scrivo di nuovo.







Uto Ughi e il Formello Chigi Festival
