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21 Aprile

Una sfumatura di sugo rappreso
annoda l’aria,
divento sapida e mi rammendo
riprendo possesso delle mie memorie buttate in un cassetto
le risate andate a male
le matite stemperate.

Un anno e più
di vuoti a perdere, di giacche chiuse in un armadio
di tira-e-molla
di pensieri trafugati da chi gioca con le vite.

Non ho sognato
non ho cantato
non ho respirato
ma ho stretto tra le braccia l’unica persona che potevo toccare
Io.

Combatto con le spezie la salsedine
con i fiori l’abbandono
tolgo il suono alle notizie che tribolano il cervello
mi instillo scintille di sole.
Non ho mai smesso di scrivere
non ho mai smesso di baciare il mio cane,
di costruire ponti con gli amici
non ho mai lasciato indietro gli alberi.

Vinceranno le plastiche, si sa
vinceranno i cinesi,
il sugo non è più quello di una volta
e nemmeno le farine
ma tra questi colossi vincerà anche la poesia

e allora si vedrà…

 

 

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