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Il treno verde della Regina Victoria

di Emanuela Gizzi
La Regina Victoria Ritratto di George Hayter - commos-wikipedia.org

Il treno verde Brunswich è stato teatro dei vezzi della Regina Victoria, la prima regnante inglese ad aver viaggiato sulle rotaie. Fu il mezzo con cui si spostò nel Regno Unito, imparandone perfino il funzionamento meccanico

Cosa avrà provato la Regina Victoria durante il suo primo viaggio in treno? Non è una domanda sul vivere o morireessere o non essere. Più una curiosità.

 Di certo è una storia -anche- banale, se vogliamo, ma dopo aver guardato la fiction televisiva che Rai 1 le ha dedicato mi sono andata a leggere di questo piccolo momento di celebrità.

Una piccola tratta

Il frame di quel momento è stato molto romanzato ed è stato davvero breve e meno rilevante di altri spunti storici che le sono appartenuti.

Tuttavia mi ha colpito quel tanto da volerne sapere di più. Era suo marito Albert a spingere per l’innovazione in tutti i campi, tra cui anche quello ferroviario.

E, il breve viaggio, da Slough -nel Berkshire– a PaddingtonLondra-, fu uno dei tanti esempi del fermento di cui godeva il Regno Unito sotto la loro guida.

Il palazzo su ruote della Regina Victoria PhotoCredit collection.sciencemuseum.org.uk

Il palazzo su ruote della Regina Victoria PhotoCredit collection.sciencemuseum.org.uk

Immaginandola nel Castello di Windsor, mentre aspetta di venire accompagnata nella piccola stazione di Slough, si potrebbe pensarla entusiasta o in ansia, o ambedue le cose. La nuova avventura, di cui sapeva ben poche cose, in un modo o nell’altro sarebbe entrata nella storia.

Non era solo il suo primo viaggio in treno ma, soprattutto, la prima Monarca inglese a prenderlo, un treno. Per non parlare del fatto che, la sua, non era propriamente una traversata di piacere ma il test di un’opera industriale, necessaria allo sviluppo del suo paese.

Tutti in carrozza con la Regina Victoria

Guidati dal macchinista Sir Daniel Gooch, sul convoglio -insieme alla Regina- salirono anche il Re Albert e il progettista, Isambard Kingdom Brunel. Quell’ingegnere che, sotto il Regno vittoriano, si conquistò una fama memorabile, tanto da essere riconosciuto quale secondo uomo inglese più influenti di tutti i tempi dopo Winston Churchill.

La Regina Victoria, il 13 giugno del 1842, viaggiò così sulla GWR, quella compagnia ferroviaria, famosa per il colore Verde Brunswick delle sue locomotive, e anche per i simpatici nomignoli che le vennero attribuiti a vario titolo.

Tipo: Meravigliosa ferrovia di Dio, Grande strada e Linea delle Vacanze.

La stessa compagnia che, solo cento anni più tardi, nel 1947, fu nazionalizzata in WRBR, ovvero Regione Occidentale delle Ferrovie Britanniche. L’unica, cioè, a mantenere la sua originale identità e a inglobare tutte le altre linee indipendenti del territorio.

Celebrazioni

Sessanta anni dopo quel viaggio, la Regina Victoria morì.  Per ricordare quel 13 giugno, -rimasto nella storia ma anche nella memoria della stessa sovrana- la sua bara ripercorse la tratta Slough-Paddington attraverso la tanto amata campagna inglese.  Venne sepolta nella residenza attigua al Castello di Windsor, Frogmore House, e più precisamente nell’Home Park.

Centosettantacinque anni dopo fu la Regina Elisabeth a ripercorrere quella stessa tratta. Accompagnata dai discendenti dell’ingegnere Isambard Kingdom Brunel e di Sir Daniel Gooch, festeggiò l’anniversario, dichiaratamente epico, delle ferrovie inglesi.

Cottage nei treni della Regina Victoria pht //www.housebeautiful.com/

Cottage nei treni della Regina Victoria pht //www.housebeautiful.com/

Dove trovare le carrozze della Regina Victoria

Se si va a Londra non si può mancare la Queen Victoria’s Saloon. La carrozza, soprannominata “palazzo su ruote”, fu progettata dalla stessa Regina con l’ausilio di Sir Richard Bore, ingegnere della London & North Western Railway.

Una locomotiva curatissima con la quale Victoria non si limitò solo ad affrontare tutti viaggi di lunga distanza, ma di cui si incuriosì, a tal punto, da voler acquisire quante più nozioni possibili in materia di funzionamento. In questo modo ne fu sempre, personalmente, partecipe.

Scrivono in molti che avesse dei vezzi mentre viaggiava su questa carrozza tra cui quello di far rallentare il treno laddove il paesaggio meritasse una sua più approfondita analisi. Oppure di aver voluto mantenere, anche dopo l’ingresso dell’elettricità, le lampade ad olio e i candelabri, ancora oggi esposti insieme a tutto il resto della mobilia nella Hall del Museo nazionale delle Ferrovie.

Se, invece, vi va di dormire in una delle sue carrozze, nel cuore dell’Hamptshire si può. Sulla linea chiamata Sprat & Winkle, che un tempo portava la sovrana verso l’Isola di Wight, la Mulberry Cottages offre appunto una location decisamente esperenziale, al passo con i tempi.


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CIAO

Sono prima di tutto una viaggiatrice, annuso la vita e ne trattengo le radici. Quindi scrivo per piacere ma anche per lavoro. Scrivo perché senza non saprei starci. E poi fotografo perché la fotocamera è il mio psicologo personale. Cammino sempre con un animale di fianco, un gatto un cane un cinghiale un ippopotamo. Insomma converso. E poi scrivo di nuovo.

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