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Premio Scriptura: Menzione d’Onore a 15 Muse

La silloge "15 Muse - Le poesie rubate" ha conquistato la Menzione d'onore al Premio Scriptura artistico letterario internazionale

di Emanuela Gizzi
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L’incontro con il Premio Scriptura

Il Premio Scriptura, il concorso Artistico Letterario Internazionale di Anna Bruno, mi è capitato tra le mani mentre cercavo altro.
Quei risultati di ricerca che, in qualche modo, ti sono destinati.
Forse, complice l’algoritmo, forse complice un’affinità elettiva.
E succede che mi appassiono alla traccia.
Soprattutto -scorrendo le categorie proposte- mi appassiono a quella, specifica, della silloge poetica, ovvero una raccolta di poesie che in sé racchiude un pensiero di fondo, un fil rouge, che le lega tra loro.

Non so nemmeno bene perché, visto che non avevo una silloge pronta, e nemmeno una poesia scritta.
Però inizio a ragionarci, a fare delle considerazioni sul cosa mi sarebbe piaciuto comunicare con l’opera.
Ultimamente, non lo nego, il pensiero va sempre a chi sta subendo le guerre. Tutte le guerra.
Perché quando si è armati, e contro un altro essere umano, non si è mai nel giusto.
Però, non mi volevo rattristare e, soprattutto, non avrei saputo trovare il ritmo giusto immergendomi in acque tanto profonde.

Un tema caldo: le donne

Poi ho pensato che avrei potuto parlare di donne, un tema che è inflazionato ma che, nella sfera delle violenze e omicidi domestici, non trova inspiegabilmente una risoluzione.
Il che mi dà l’idea che se ne parli solo, cioè chiacchiere da salotti tv e poi nulla di concreto per arginare la brutalità. Denunciare non basta e non basterà mai.
Ora, non volevo tediare nessuno né tantomeno tediarmi: se la guerra è un argomento ostico, figuriamoci la violenza sulle donne.
No. Ho immaginato che mi sarebbe piaciuto raccontare le donne ma colorandole, dando loro risalto.

E qui subentra l’arte: le 15 muse

Io amo l’arte, la pittura, la scultura, la fotografia. Amo ciò che permette di attingere a un pensiero e farlo proprio, interpretarlo o reinterpretarlo. La cosiddetta arte che genera arte.
Le donne nell’arte sono un valore aggiunto. Non solo, dunque, figure statiche di quadri famosi.
Queste ci permettono di stupirci e anche di rabbrividire.
Sono le cosiddette muse ispiratrici, donne che, in qualche modo, hanno significato iconicamente un tempo, lo hanno cavalcato e sono arrivate fino a noi portandosi dietro tutta una componente di misteri e scelte di vita.
Perché, sostanzialmente, dietro la musa c’è una donna reale e, non sempre, i pittori sono stati loro riconoscenti.
Io ho voluto raccontare queste muse, quindici in tutto perché quest’anno il 15 Maggio compio cinquant’anni, e mi è sembrato giusto, scrivendo poesie da quando sono nata, di celebrarlo in questo modo.

15-ritratti-di-donne-in-quadri-famosissimi-nella-storiaPerché “Poesie Rubate”…

Nel sottotitolo “Poesie Rubate” -che è fuorviante apposta- c’è l’essenza di questa trasformazione dai tratti pittorici ai tratti poetici. È un “rubare” innocente, un’estrapolazione dell’arte altrui che mi ha permesso di parlare di donne.
Sono tutte diverse tra loro ed anche per questo le ho scelte. Sono donne che ho studiato a scuola,  durante le lezioni di Storia dell’Arte, sono donne che mi hanno aperto strade e poi mondi.
Sono cresciuta in seno al loro spirito di protesta, nella loro bellezza, nelle mille emozioni che mi hanno provocato guardandole dritte in faccia.
Vivo in loro. Noi tutte viviamo in loro.

Manifesto della femminilità

La silloge 15 Muse non è un manifesto femminista ma un manifesto della femminilità. Un ingrediente alto, che ci permette di essere tutto ciò che vogliamo.
L’ho scritto quale messaggio in positivo pur trattando storie di donne che spesso ricalcavano il ruolo da subalterne.

Premio Scriptura: la Menzione d’Onore a 15 Muse

Il Premio Scriptura, in collaborazione con le Associazioni: l’Aurora Cultura, Meridies, incosteraamalfitana.it e Leggimi Forte; la Casa Editrice IOD; il Progetto Nanoracconti e il Circolo Letterario Anastasiano, è fondato, promosso e organizzato dalla scrittrice Anna Bruno. Che ringrazio perché, a differenza di altri patron dei concorsi letterari nazionali, ha curato il rapporto personale con gli iscritti ed è stata vicina alle opere. Inoltre, ci tengo a sottolinearlo, il Premio Scriptura prevede la pubblicazione delle opere vincitrici, senza spese aggiuntive da parte del partecipante.
Vista la tendenza comune di moltissime associazioni -che si dicono peraltro promotrici di cultura in Italia-  a fare di un’opera, una merce, io da anni partecipo soltanto a concorsi che non ledono la dignità autorale.

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La Giuria del Premio Scriptura

Ringrazio infinitamente la Giuria del Premio Scriptura che ha accolto, letto e valutato le opere dei 635 autori partecipanti.
Li ringrazio per avermi assegnato, tra questi, la Menzione d’Onore per “15 Muse – Le poesie rubate”.
È stato un privilegio poter partecipare. Ci vediamo a Nola per la Premiazione. E viva la Campania, Napoli nel mio cuore.

La Giuria del Premio Scriptura 2024 è così composta:

la Presidente, Anna Bruno;
i proff. Regina Célia Pereira da Silva, Anna Mucerino, Carolina Romano e Vincenzo De Luca ;
l’ arch. Gimmi Devastato;
l’ avv. Federico Maria de Luca da Melpignano;
il fotografo Pino Galasso;
gli attori Ivana D’Alisa, Gigliola De Feo, Andrea Fiorillo e Aldo Manfredi;
i musicisti Emanuele D’Onofrio e Antonio Marotta
e i poeti- scrittori: Angelo Amato de Serpis, Giuseppe Bianco, Pietro Damiano, Emanuela Esposito, Antonio Masullo, Claudio Perillo, Mauro Romano e Giuseppe Vetromile.

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15 Muse

Vi racconto di cosa parla la silloge di poesie scritta per Premio Scriptura

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Emanuela Gizzi Fotografa ideatrice di Mapping Lucia

Sono prima di tutto una viaggiatrice, annuso la vita e ne trattengo le radici. Quindi scrivo per piacere ma anche per lavoro. Scrivo perché senza non saprei starci. E poi fotografo perché la fotocamera è il mio psicologo personale. Cammino sempre con un animale di fianco, un gatto un cane un cinghiale un ippopotamo. Insomma converso. E poi scrivo di nuovo.

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