Home IL CREMERAFormello Pocket “Lo Scrigno” di Sara Fianchini a Formello

“Lo Scrigno” di Sara Fianchini a Formello

di Emanuela Gizzi

“Lo Scrigno” di Sara Fianchini, è il libro la cui trama si intreccia a quella della Chiesa di San Michele Arcangelo e, in particolare agli affreschi

Un viaggio a ritroso

“Lo Scrigno” di Sara Fianchini, nasce dal desiderio di creare un’eredità e trasferirla alle nuove generazioni.

È una favola che trova negli affreschi il proprio palcoscenico, la propria scenografia.

Un ragazzino segue un gatto, si intrufolano nella Chiesa di San Michele Arcangelo e lì avviene un incontro, ma non svelo con chi, tuttavia sarà questa figura a farci vivere un vero e proprio viaggio in mezzo all’arte.

I restauri sono in corso da diversi anni: la Chiesa -ricorderete- venne adottata dall’Archeoclub e, da allora, con un impegno coraggioso -e al quale va dato il giusto riconoscimento- sono state riportate alla luce storie incredibili di Santi ma anche del popolo formellese.

E, “Lo Scrigno” di Sara Fianchini, contiene come un buon antico cofanetto tutti questi tesori.

Dove iniziano i ricordi

Il passaggio graduale di ogni figura disvelata ci porta a vedere questi interventi come un esempio sostenibile di recupero. Lo stesso si può dire della fotografia di copertina: per non trascurare le origini, Sara ha rispolverato una vecchia cassetta del padre e le ha dato una seconda vita.

Così quel ricordo di suo padre rimarrà per sempre legato al libro e alla Chiesa.

Una Chiesa che, fino a quando la mano dell’Archeologa Stella Mitri non ha iniziato a descialbare le mura, non aveva più carattere, linfa, odore di antico. Quello che avevamo davanti agli occhi erano solo delle pareti intonacate i cui strati erano passati sulle narrazioni, sulla fede, sui colori, nascondendole per secoli.

Conferenza sui restauri di san Michele Arcangelo a Formello PhotoCredit Emanuela Gizzi Mapping Lucia

“Lo Scrigno” di Sara Fianchini passa per il risveglio

La prima figura a emergere e su cui si pose l’attenzione sin da subito, quindi divenuta il simbolo del riscatto di questo luogo, è la Santa Lucia. Nel libro questa donna acquista forma, si fa conoscere al lettore, viene avanti con disinvolta eloquenza. Apre la strada alla Madonna con Santi, alla Madonna della Misericordia, agli Angeli Adoranti, fino all’ultimo in cui c’è una storia sorprendente che vi incuriosirà.

Nel primo libro l’autrice svelava le proprie emozioni di fronte alla riapertura del vecchio portone. Sara Fianchini ha abitato, infatti, nel centro storico -da bambina- e, nella Chiesa, trascorreva tanto di quel tempo da fargliela sembrare una seconda casa. Lo disse anche alla presentazione del primo libro “Il Risveglio” che appena aveva rimesso piede in in quel piccolo spazio dell’infanzia era rimasta col fiato sospeso e il cuore in gola.

Tutto pronto

Con “Lo Scrigno” si fa più audace, incontra gli esperti dell’Archeoclub, segue i convegni sugli affreschi, fotografa gli eventi e, intanto, le nasce in testa questa favola, vuole coinvolgere personalmente gli affreschi, lasciare che siano loro a parlare.

Sara Fianchini Pht Emanuela Gizzi Mapping Lucia

E quando la scrittura è a posto, le immagini anche, la Dottoressa Renata Compagnoni sigla la prefazione.

Mi piace la Dottoressa Compagnoni, mi sono lasciata conquistare dalla sua cultura e dalla sua dolcezza” mi dice Sara e poi aggiunge “così come le Edizioni Efesto con cui mi sono trovata bene anche per il primo libro”.

Quando le chiedo se c’è un elemento pittorico che predilige mi risponde che, senza dubbio, è innamorata del San Michele. L’originale, ovviamente, che -insieme alle altre due tele del Santo Stefano e della Santa Lucia– risiede nella Chiesetta delle Adorazioni.

Curiosità sull’autrice

“Lo Scrigno” di Sara Fianchini, ha alle spalle all’incirca un anno di lavorazione, dipesa principalmente dalle scoperte e della chiusura di ogni restauro. Nel curiosare sulle sue abitudini le ho chiesto se ha un posto in cui si sente a suo agio mentre scrive e lei mi ha risposto

Sì, certo, una sedia a dondolo, e ho bisogno di stare sola, riesco a concentrarmi, entrare meglio nella storia che sto raccontando”.

Sara ha scritto “Il Risveglio” per contribuire a raccogliere i fondi destinati al restauro delle opere, così anche “Lo Scrigno”, quindi acquistandolo si è partecipi di questa grande causa destinata a restituirci un pezzo del nostro passato.

Per info sull’acquisto del libro, contatta l’ Archeoclub  oppure ci vediamo alla Presentazione del Libro Martedì  29 Settembre 2020 (con le mascherine, mi raccomando!)


PUOI LEGGERE:

Il risveglio un libro di Sara Fianchini

La Misericordia di San Michele Arcangelo

La Messa Creola per l’Arcangelo Michele

San Michele Arcangelo, tra flauto e piano


APPROFONDISCI SULLA CHIESA DI SAN MICHELE ARCANGELO


 

Sono prima di tutto una viaggiatrice, annuso la vita e ne trattengo le radici. Quindi scrivo per piacere ma anche per lavoro. Scrivo perché senza non saprei starci. E poi fotografo perché la fotocamera è il mio psicologo personale. Cammino sempre con un animale di fianco, un gatto un cane un cinghiale un ippopotamo. Insomma converso. E poi scrivo di nuovo.

0 commento
0

Related Articles

Lascia un commento

error: ATTENZIONE il contenuto è protetto!!