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Primo Memorial Dino Gizzi: per ricordare il ciclista formellese

Nella scuola di ciclismo della MTB Formello un omaggio a papà attraverso foto, pensieri e le sue maglie storiche

di Emanuela Gizzi
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Nella Scuola di MTB Formello

Il Primo Memorial Dino Gizzi è stato un momento toccante, non solo per me e per la mia famiglia ma anche per gli amici e parenti che sono intervenuti alla mostra su papà.
Nella tendostruttura della Scuola di ciclismo Mtb Formello è andato in scena un piccolo sogno: di qua dai vetri papà, in circa duecento scatti e di tutte le fasi della sua lunga carriera ciclistica, di la dai vetri i tanti corridori intervenuti alla gara di ciclocross regionale.

Le voci che gridano “Dino”

Papà ha corso 42 anni, una carriera ciclistica densa, fatta di vittorie e anche di cadute, di traguardi e anche di delusioni. Quello che ha lasciato di sé è l’ostinazione: ha pedalato fino a qualche mese prima di andarsene, non più su strada ma in garage, confinato su dei rulli, ma con la possibilità di avere un contatto diretto con i ciclisti che passavano lì sotto.
Ciclisti che ancora oggi, passando (e uno proprio qualche giorno fa), lo chiamano a gran voce, dandoci l’illusione bellissima che sia davvero lì a pedalare e facendoci pensare “ecco, tra un po’ sale per pranzo, affamato come sempre”.
Papà ci ha lasciato dei valori importanti come l’altruismo, il gioco di squadra e soprattutto una sincerità sportiva che è stata la sua barra anche nella vita.

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Il Primo Memorial Dino Gizzi tra fotografie e amici

In questo “Primo Memorial Dino Gizzi” le fotografie, le maglie da ciclista e i pensieri scritti da alcuni suoi compagni di avventura hanno accolto in un abbraccio tutti gli amici intervenuti.
Il sole ci ha baciati, ha reso perfetta questa giornata dedicata a papà ma anche allo sport e al valore dell’agonismo. Un momento bello, semplice, un giorno speciale per ricordarlo e portare avanti quello che ci ha trasmesso con il suo continuo pedalare.

La mostra fotografica dedicata al papà-ciclista

Io e mia sorella abbiamo costruito la mostra con le nostre mani, rifilando cartoni, incollando le foto, mettendo in luce quello che voleva essere il pensiero portante: l’energia di papà in bicicletta, i riconoscimenti ottenuti nella sua carriera, l’esempio che ha tramandato ai giovani che lo hanno affiancato negli anni.
Ci piaceva l’idea di fare qualcosa che lo rappresentasse appieno.

Il Memorial Dino Gizzi, una finestra sul ciclismo

Lui ci ha lasciato la sua onestà e quindi era bello raccontarla. Mi sono dilungata, ho scritto delle vere tavole di Mosé, ma era giusto ci fosse un racconto di quella parte della sua vita di cui io, Stefania e mamma abbiamo fatto parte integrante.
E ci ha lasciato anche la sua manualità da falegname che abbiamo messa a frutto decidendo di non stampare il lavoro su pannelli forex ma di comporre a mano. Abbiamo riutilizzato materiale di scarto e intagliato le finestre che avrebbero dato forma al progetto.
Attraverso quelle finestre è stato possibile rivivere papà e soprattutto rivedere quel sorriso che aveva quando era in sella alla sua bicicletta.
A mano a mano che le finestre si andavano riempiendo, tutti quei piccoli mondi a sé stanti sono diventati un percorso di vita unico.

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Pensieri e articoli

I pensieri scritti dai suoi amici ciclisti hanno valorizzato al massimo la persona di papà, tra le righe e tra i diversi aneddoti e racconti abbiamo ritrovato quel ciclista di cui in famiglia ci siamo sempre vantate. E infine per dare un ulteriore stimolo al “Primo Memorial Dino Gizzi” abbiamo pensato potesse essere bello aprire delle finestrelle su dei ritagli di giornale che lui aveva messo da parte. Brevi articoli che lo citavano per le corse vinte, i trofei conquistati, lo sprint che aveva nelle gambe, la stima conquistatasi negli anni. Ce ne sono alcuni davvero curiosi e simpatici, per esempio dove io e Stefania veniamo chiamate “le stelline di papà Dino” e altri in cui Dino Gizzi, il ciclista, viene appellato con termini importanti quali “campione”, “inarrestabile”, “il solito noto”.

Un libro del ricordo: Bicicletta e Poesia

Sono memorie che ci riempiono il cuore e l’aver rimesso insieme tutti questi pezzi -che erano chiusi in diversi cassetti– ci ha dato modo di illuminare lo spazio vuoto che ha lasciato.
Lo vogliamo riempire ancora creando una seconda mostra e dando vita a qualche piccolo evento collegato.
Io e mia sorella abbiamo creato anche un libro dal titolo significativo Bicicletta e Poesia dove le foto di papà sposano le poesie di mamma, un piccolo regalo per lei, per mantenere vivo il bagaglio di momenti che sono stati e saranno punti di riferimento nelle nostre vite. Un modo per ricordarci di noi, tutti insieme. Perché poi, alla fine, è quello che conta: rimanere uniti anche se lontani nel tempo e nello spazio.

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Ringraziamenti per il Primo Memorial Dino Gizzi

Devo fare dei ringraziamenti: primo fra tutti a Luca Pasqualini che già qualche anno fa mi aveva proposto di fare una mostra fotografica intitolata a papà e che però il Covid ha schiacciato.
Sarebbe stata sicuramente più significativa di questo “Primo Memorial Dino Gizzi” perché papà avrebbe potuto esserci, vederla con i suoi occhi, riappropriarsi della stima, dell’affetto, dell’amicizia. Avrebbe potuto leggere gli scritti e sentire le parole che ho letto. Quando si dice “vivere il presente” è giusto, non bisogna rimandare mai, anche di fronte ai limiti impostici per via del virus.
E ringrazio Luca anche per un altro motivo: la scuola di ciclismo MTB Formello era un sogno di papà ma è arrivato in un momento in cui lui non aveva più quello sprint di un tempo, Luca gli è stato vicino, lo ha sostenuto in questa costruzione, è stato la sua spalla, il suo braccio, le sue gambe.

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MTB Formello, Comune di Formello e Sponsor

Ringrazio la MTB Formello di oggi, il bel gruppo di ciclisti che sta portando avanti con impegno e passione questa disciplina e questa scuola. In quel campo vive lo spirito di papà, bisogna custodirlo. C’è una fotografia che quando l’abbiamo ricevuta, sempre da Luca, ci ha fatto commuovere: lui che insegna ai bambini. Una tenerezza infinita.

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Ringrazio il Comune di Formello nella figura del Sindaco, Gianfilippo Santi, e dell’Assessore alla Cultura, Roberta Bellotti, due persone che papà stimava molto.
Ringrazio la BCC Provincia Romana, Foto Ottica l’Effetto, Sprint Copy, De Angelis Auto srl e Funeral Service di Marco Spinucci per il loro sostegno, contributo alla manifestazione, affetto per papà.

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Gli amici e ciclisti

Ringrazio gli amici che sono venuti a rendere omaggio a papà e a chi mi ha chiesto di fare una seconda mostra perché impossibilitati a partecipare alla prima.
E grazie agli amici ciclisti che mi hanno mandato un pensiero: Biagio Nicola Saccoccio, Juan Cruz Rambaud, Luca Pasqualini, Luigi Vittorini, Nicola Melone, Roberto Ferioli, Salvatore Conte, Sandro Battistini, Sandro Foffi, Stefano Sambuci, Vito Bellini.
Ringrazio Cesare Goretti, un amico che c’è stato in tanti momenti ma anche un grande professionista, senza di lui il libro “Bicicletta e Poesia” non sarebbe mai arrivato in tempo!
Ringrazio le amiche che mi sono state vicine, mi hanno sostenuta, mi hanno scritto pensieri gentili, pieni di affetto e non mi hanno lasciata sola. E tutte le persone che mi leggono e mi mandano i loro commenti. 
Grazie di cuore.

ASD Punto Bici Aprilia

Ringrazio la ASD Punto Bici Aprilia per aver accolto il “Primo Memorial Dino Gizzi” all’interno del Circuito Laziale di Ciclocross, una quinta tappa piena di sorprese a partire dal numero degli iscritti, circa duecento.
Ci ha molto emozionate premiare i ragazzi che si sono distinti. A loro il nostro in bocca a lupo per tutto, che i loro traguardi non siano mai un punto di arrivo ma un punto di ripartenza.

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Family

E grazie a mia sorella Stefania, asse portante delle mie idee. Una perfezionista, la matematica di casa, precisa fino all’ultimo millimetro, in poche parole “papà”.
Grazie a Gabry che è entrato nel cuore di papà sin dal primo giorno e che lo faceva sorridere sempre, grazie perché ci è stato vicino e ci ha aiutate a superare il momento più critico.
Infine grazie a mamma che pur piangendo si sta facendo forza e anche questo è un insegnamento per noi figlie.



Grazie a Daniela Ulrich, Luca Pasqualini, Cristiana Altarocca e ai fotografi della gara ciclistica
per le fotografie a corredo di questo articolo.


Puoi scaricare gratuitamente il libro

Bicicletta e Poesia

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Leggi anche la poesia

Un papà senza pedali

Emanuela Gizzi Fotografa ideatrice di Mapping Lucia

Sono prima di tutto una viaggiatrice, annuso la vita e ne trattengo le radici. Quindi scrivo per piacere ma anche per lavoro. Scrivo perché senza non saprei starci. E poi fotografo perché la fotocamera è il mio psicologo personale. Cammino sempre con un animale di fianco, un gatto un cane un cinghiale un ippopotamo. Insomma converso. E poi scrivo di nuovo.

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