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Le Vie dei Presepi di Montemonaco

di Emanuela Gizzi
Vie dei Presepi di Montemonaco - La Ruota-per Mapping Lucia Pht Fotografare Montemonaco

Le Vie dei Presepi di Montemonaco riportano la luce e lo spirito del Natale davanti alle porte svuotate dal terremoto del 2016, un esempio creativo e anche di grande altruismo

Idee come stelle

Le Vie dei Presepi di Montemonaco è un evento che nasce quattordici anni fa da un’idea dell’allora Presidente dell’Associazione Culturale Peranna, Giulia Grilli.

Si tratta di un’iniziativa straordinaria che si era addormentata e che quest’anno, ancor più dell’anno scorso, è tornata a far parlare di sé con la realizzazione di più di cento presepi.

Il lavoro ingegnoso di una decina di persone, tra Pro Loco di Montemonaco e gli abitanti attaccati alle radici, ha permesso di restituire luce alle vie dimenticate.

Tra il terremoto e la Pandemia sono molti anni che non visito Montemonaco ma ho tantissimi ricordi affacciata alla balaustra che guarda i Sibillini, o in cima alla pineta, con i miei nonni, mia sorella e i miei genitori.

Le vie dimenticate di Montemonaco

Così, quando la mia amica Debora mi ha girato le fotografie delle Vie dei Presepi di Montemonaco sono rimasta colpita ed emozionata. E devo dire che l’emozione è cresciuta quando ho intervistato la Sindaca, Francesca Grilli.

Ho percepito forte il suo attaccamento al paese, la grinta con cui si sta opponendo alle avversità di questi tempi promuovendo la bellezza e il Turismo.

Il ricordo…

Quando si parla di “vie dimenticate” ci si riferisce alle vie disabitate, quelle strappate dal maledetto terremoto.

Con l’evento natalizio le persone hanno deciso di adottare queste vie, renderle vive, colorate, luminose.

“Vedere rivivere il borgo” mi dice la Sindaca “è come ridare voce a un luogo andato perso. Il terremoto ha danneggiato tante case, ma queste sono ancora in piedi. Noi ce le ricordiamo quando erano abitate, quando i fiori delle ville e dei palazzi erano curati. Chi alloggiava all’Hotel Miramonti ammirava quei giardini e per noi era un grande vanto. L’ Hotel stesso, che è stato la storia del turismo montemonachese, dopo le lesioni del 2016 non ha più rivisto la luce”

Il messaggio delle Vie dei Presepi di Montemonaco

Questi piccoli messaggi di speranza -come i Presepi– sono uno strumento per valorizzare il territorio, coinvolgere la cittadinanza, restituire il senso di comunità a chi, quelle radici, le ha perse.

Vie dei Presepi di Montemonaco Il davanzale - Pht Fotografare Montemonaco

Vie dei Presepi di Montemonaco Il davanzale – Pht Fotografare Montemonaco

Mi piacerebbe sapere qualche aneddoto, chiedo alla Sindaca Grilli, mentre immagino già le storie di umanità che ci sono dietro.

“Tutti gli oggetti utilizzati per allestire i Presepi appartengono alle famiglie del posto, quindi hanno un valore affettivo

Prima che lei prosegua diciamo a chi ci legge che ogni Presepe è originale proprio perché collocato all’interno di oggetti con un forte richiamo contadino e montanaro.

Potere ai valori

Ai classici tronchi d’albero, casette di legno e rocce, si sono aggiunti la tinozza per lavare i panni, lo scolapasta di alluminio, il calderone di rame, la falce, il rastrello, i cesti in vimini, lo scaldaletto, altrimenti detto “Prete”, la stufa di ghisa, la botte, la padella forata per arrostire le castagne, la sedia rotta, lo scarpone da montagna, la scaletta, e poi anche lo slittino, gli sci e una vecchia bicicletta da bambina.

La Sindaca prosegue:

Sì, una vera rappresentanza delle nostre usanze, e quando le persone ti dicono -questo era della pora nonna, me raccomanno- sai che stai recuperando la storia di quell’oggetto e della persona che lo ha posseduto.

Tipo il rastrello intagliato da Lu Cochetto, un signore carinissimo, morto da alcuni anni, che amava ricavare dal legno gli oggetti di uso comune. Non puoi perdere un suo manufatto!

Così come la bicicletta rosa, tutta arrugginita, che la sua padroncina ha cercato per anni senza più ritrovarla, se non nelle Vie dei Presepi di Montemonaco.

Questa era finita dal Mondani, un personaggio che aveva l’hobby di collezionare vecchie ferraglie. Lui non c’è più ma la bicicletta, così come tanti altri oggetti, continuano a sopravvivere al tempo, grazie al suo lavoro di recupero”

Tanti aneddoti che lasciano il segno

Le vie dei Presepi di Montemonaco emozionano ancora di più se raccontate sotto questa luce.

“Sì, prendiamo per esempio gli sci di Rosangela, l’attuale presidente della Pro Loco, oggi accolgono le statuine… ma lei ci ha vinto tante gare con lo Sci Club di Montemonaco! Hanno una storia. E poi ci sono anche le storie antipatiche, ma che lo stesso hanno un lieto fine”

La sindaca mi racconta di un furto avvenuto l’anno scorso. Un presepe fu rubato nella notte e questo, ovviamente, proprio per il valore affettivo che aveva, lasciò l’amaro in bocca. Ma accadde un fatto. Il giorno dopo, i volontari della Pro Loco -era nei mesi successivi al terremoto- trovarono, in un container, in mezzo a tanta altra roba, un Presepe Napoletano.

“Per un Presepe perso, uno lo abbiamo ritrovato! ”

BICI-Presepe Pht Debora Galloppa per Mapping Lucia

BICI-Presepe Pht Debora Galloppa

Le Vie dei Presepi di Montemonaco sono state adottate

Non mancano le emozioni a Montemonaco. Ma come nasce l’idea di adottare una via dimenticata e di portarci il Natale?

In realtà in paese esiste da diversi anni una forma di volontariato che nasce dal basso, dai cittadini. C’è una gentilissima signora, Giovanna Tuccini, che da tanti anni, ogni giorno in estate, innaffia i gerani dei giardini di Piazza Risorgimento. Un esempio incredibile di altruismo.

E da quest’anno altre lodevoli signore, seguendo le buone pratiche di Giovanna, hanno piantato e innaffiato i vasi appesi alle case abbandonate.

Il Comune aveva richiesto ai cittadini di abbellire i propri balconi e finestre, e loro si sono rese disponibili per adottare anche quei balconi e finestre disabitati.

Sono strade piene di fascino, e i gesti di generosità di pochi, sono però preziosissimi per il nostro paese”.

Le istituzioni si sono impegnate, anche economicamente, per restituire ciò che era andato perso, comprese le statuine.

Per questo lavoro certosino è intervenuto un altro volontario della Pro Loco, Michele Massa, che ha ricostruito quelle strutture in legno dalle forme caratteristiche con grande maestria.

A Montemonaco i sogni si avverano

Fino al 10 gennaio le Vie dei Presepi di Montemonaco saranno visitabili. Adesso, tra l’altro, sono sotto un manto soffice e gelido di neve. Vera poesia.

E in questa cornice magica di buoni propositi mi piace concludere con un sogno. Noi abbiamo tanti sogni. La Sindaca ne aveva uno da bambina che quest’anno ha potuto realizzare: ha visto finalmente lo spazio sotto Porta San Biagio occupato dal più grande di tutti i Presepi.

Viva i sogni e viva gli artisti di tutti i tempi che ci insegnano che l’arte ci salverà sempre da tutto.

Grazie alla Sindaca, Francesca Grilli. Alla mia amica Debora Galloppa per le fotografie che mi hanno fatta emozionare, ad Arianna Galloppa per averci supportato. Grazie a “Fotografare Montemonaco e i Sibillini”, gentilissimi, che mi hanno messo a disposizione le loro immagini.

Qui la loro GALLERY FOTOGRAFICA DELLE VIE DEI PRESEPI DI MONTEMONACO

Vie dei Presepi di Montemonaco per Mapping Lucia Pht Debora Galloppa (1)
Babbo in bici Pht Debora Galloppa
Vie dei Presepi di Montemonaco per Mapping Lucia Pht Debora Galloppa (2)
Il presepe nel "Prete" Pht Debora Galloppa
Vie dei Presepi di Montemonaco per Mapping Lucia Pht Debora Galloppa (3)
La scaletta Pht Debora Galloppa
Vie dei Presepi di Montemonaco per Mapping Lucia Pht Debora Galloppa (4)
Il Presepe seduto Pht Debora Galloppa
Vie dei Presepi di Montemonaco per Mapping Lucia Pht Debora Galloppa (5)
Il presepe appeso Pht Debora Galloppa
Vie dei Presepi di Montemonaco per Mapping Lucia Pht Debora Galloppa (6)
Mondi di Presepi Pht Debora Galloppa
Vie dei Presepi di Montemonaco per Mapping Lucia Pht Debora Galloppa (7)
Presepe in vimini Pht Debora Galloppa
Vie dei Presepi di Montemonaco per Mapping Lucia Pht Debora Galloppa (8)
Presepe in botte Pht Debora Galloppa
Vie dei Presepi di Montemonaco per Mapping Lucia Pht Debora Galloppa (9)
Le renne luccicanti Pht Debora Galloppa
Vie dei Presepi di Montemonaco per Mapping Lucia Pht Debora Galloppa (10)
Scaletta appesa Pht Debora Galloppa
Vie dei Presepi di Montemonaco per Mapping Lucia Pht Debora Galloppa (12)
Presepe in carriola Pht Debora Galloppa
Vie dei Presepi di Montemonaco per Mapping Lucia Pht Debora Galloppa (13)
Presepe in pallet Pht Debora Galloppa
Vie dei Presepi di Montemonaco per Mapping Lucia Pht Debora Galloppa (15)
Presepe verticale Pht Debora Galloppa
Vie dei Presepi di Montemonaco per Mapping Lucia Pht Debora Galloppa (16)
Presepe a piani Pht Debora Galloppa
Vie dei Presepi di Montemonaco per Mapping Lucia pht Fotografare Montemonaco (19)
Il Presepe sotto l'arco Pht Fotografare Montemonaco
Vie dei Presepi di Montemonaco per Mapping Lucia pht Fotografare Montemonaco (21)
Un gatto nel Presepe Pht Fotografare Montemonaco
Vie dei Presepi di Montemonaco per Mapping Lucia pht Fotografare Montemonaco (23)
Presepe in stufa Pht Fotografare Montemonaco
Vie dei Presepi di Montemonaco per Mapping Lucia pht Fotografare Montemonaco (28)
Presepe sotto l'acqua Pht Fotografare Montemonaco
Vie dei Presepi di Montemonaco per Mapping Lucia pht Fotografare Montemonaco (27)
Presepe innevato Pht Fotografare Montemonaco
Vie dei Presepi di Montemonaco per Mapping Lucia pht Fotografare Montemonaco
La Ruota scintillante - Pht Fotografare Montemonaco
Vie dei Presepi di Montemonaco per Mapping Lucia Pht Debora Galloppa (11)
Bici-Presepe Pht Debora Galloppa

Leggi due articoli su Amandola:

Il luogo del cuore di Nonna Lucia

Amandola: il paese “Dal Vento al Vento”

Oppure guarda le fotografie : Amandola “Gallery della Sfilata delle Canestrelle”


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Emanuela Gizzi Fotografa ideatrice di Mapping Lucia

Sono prima di tutto una viaggiatrice, annuso la vita e ne trattengo le radici. Quindi scrivo per piacere ma anche per lavoro. Scrivo perché senza non saprei starci. E poi fotografo perché la fotocamera è il mio psicologo personale. Cammino sempre con un animale di fianco, un gatto un cane un cinghiale un ippopotamo. Insomma converso. E poi scrivo di nuovo.

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