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Paolo de Angelis e Giulia Furgiuele

di Emanuela Gizzi
Paolo de Angelis e Giulia Furgiuele insieme a Concorso Rolando Nicolosi PhotoCredit Emanuela Gizzi Mapping Lucia (5)

Paolo de Angelis e Giulia Furgiuele hanno regalato un momento di rara poesia e complicità nel Concorso Rolando Nicolosi: un duetto che mi ha fatto pensare a una doppia verità, un doppio sentimento, un doppio viaggio

La casa

Paolo de Angelis e Giulia Furgiuele. Due talenti. Due mondi diversi, due personalità carismatiche: lui ha tante anime musicali dense, lei ti porta nei luoghi surreali della vita, tra boschi e magia.

Qualche anno fa mi colpì molto una frase di Paolo, durante una nostra chiacchierata:

Quando c’è tanta passione, nonostante la vita ti faccia prendere strade diverse da quelle che immaginavi, prima o poi, riprendi in mano quello che ti piaceva, quello che era nella tua testa da sempre. È come tornare a casa. Si può girare il mondo ma poi si torna sempre a casa”.

Riagganciandomi a questo pensiero penso che oggi mi trovo qui, a scrivere. Cioè quello che mi piaceva fare da piccola. Nel mezzo tanta altra roba, è vero. Però sono tornata a casa anche io.

Credo tantissimo nelle connessioni. Sento di essere cresciuta parallelamente a Paolo, come anche ad altri artisti che ho incontrato sul mio percorso. E continuiamo a interfacciarci perché il bello di un incontro è proprio questo: trovarsi e poi trovarsi ancora, magari più adulti. Magari più bravi.

Paolo De Angelis PhotoCredit Emanuela Gizzi Mapping Lucia (10)

Recenti emozioni

Qualche settimana fa, l’ho visto esibirsi sul Palco del Teatro Velly, insieme a Giulia Furgiuele. Nella testa, mentre ero seduta a scattare delle fotografie, mi sono venute in mente delle domande che avrei voluto fargli. Per curiosità? Sì, anche per quella. Ma credo si tratti, come sempre, di comprendere cosa si nasconde dietro un’esibizione. Quale canzone hanno amato, quale palco hanno temuto, con quale vip viaggerebbero.

Alcuni mesi fa, era maggio, ho assistito a un Concerto di Giulia davanti allo Stagno de La Selvotta. Anche in quell’occasione, mentre la sua voce faceva il solletico alla corteccia degli alberi, mi sono chiesta mille cose di lei.

Questo perché a volte mi capita di comprendere meglio la musica, e l’arte in genere, se riesco a trovarci dentro anche il cantante, o l’autore. Lei, ad esempio, era immersa in quel bosco, non se ne stava semplicemente seduta davanti a una tastiera a cantare brani, lei ci volava dentro suggerendoci altri mondi possibili.

Giulia Furgiuele a La Selvotta PhotoCredit Emanuela Gizzi Mapping Lucia (1)

C’è un universo dietro le persone, tutte le persone, e questa fascinazione che subisco mi porta a volerle conoscere meglio. D’altronde non ho mai nascosto che mi piace scovare l’anima delle persone, perché quella è la chiave di tutto.

In questa occasione, in particolare, non ho fatto loro la solita intervista, sono rimasta leggera, tra la musica e il viaggio.

La doppia intervista a Paolo de Angelis e Giulia Furgiuele:

Cosa ascolti durante una lunga trasferta, i finestrini abbassati, l’aria che entra e sparpaglia le note?

G: La track-list delle canzoni preferite dei miei compagni di viaggio. Amo sentire sempre nuova musica

 

P: Mi piace un po di tutto, però sicuramente -con l’aria che entra dal finestrino e in una bella giornata di sole- non possono mancare i Coldplay!

Quali sono i tre pezzi che in assoluto non lasceresti mai a casa?

G: Domanda difficilissima perché non lascerei mai nessun brano  a casa, ma se proprio devo rispondere non lascerei mai i brani che ho scritto e sto scrivendo

 

P:The Scientist” (Coldplay); “While my guitar gently wheeps” (Beatles); “Black hole sun” ( Soundgarden)

C’è una canzone che parla di viaggio e che ami tantissimo?

G: Sì! se mi ricordo bene si intitola proprio  “In Viaggio”: è una di quelle canzoni conosciute all’improvviso e, le parole, mi hanno donato una forte emozione,  mi fanno pensare alla mia bellissima mamma

 

P: Mi viene in mente “La Strada” dei Modena city Ramblers e, ovviamente, mi vengono in mente tanti ricordi bellissimi legati a questa canzone!

Invece una canzone che ti fa viaggiare con la mente?

G:  “Now we are free”

 

P: Di certo “Nothingman” dei Pearl Jam, pezzo dolce e al tempo stesso con una grande forza!

Potresti consigliarmi un pezzo da sentire davanti al mare?

G: Ce ne sarebbero tantissimi. Potrei star qui a parlare o scrivere per ore. Per ora ti consiglierei “Over the Rainbow”

 

P: Ribadisco di nuovo: i Pearl Jam… stavolta con “Black”! IMMENSI!!

La cosa, di entrambi, che mi ha lasciata più sorpresa è stato constatare che Paolo de Angelis e Giulia Furgiuele non temono il palco. Nessun palco. Che non hanno ansia quando sanno di doverci salire. La risposta secca di Giulia è “No”, Paolo piuttosto aggiunge “E’ sempre un piacere immenso suonare!”

Paolo de Angelis PhotoCredit Emanuela Gizzi Mapping Lucia (9)

Invece, c’è un posto meraviglioso di cui ti sei sentita/o parte?

G: Lo stagno de La  Selvotta

 

P: A Granada. I vicoli, il sapore di Andalucia, l’Alhambra e tante altre cose che non riesco a spiegare!

Uno strumento che ti accompagna da sempre?

G: La tastiera

 

P: la chitarra…ovviamente!

Il posto più lontano da casa dove hai suonato?

G: Lisbona

 

P: Helsinky, in Finlandia

Dove ti piacerebbe suonare, c’è un posto speciale che vedi come un sogno o come una meta?

G: In ogni posto nel mondo

 

P: sicuramente in Giappone, o in Asia, in generale. Sarebbe davvero il mio sogno!

La canzone che meglio racconta il tuo viaggio interiore?

G: La mia canzone, che si intitola “Siamo Musica

 

P: “Fumo denso”, degli Otto Ohm, gruppo storico romano. E’ esattamente la copia della mia vita

Un’altra sorpresa l’ho avuta quando ho chiesto loro, quale artista avrebbero voluto come compagno di viaggio. Giulia ha risposto “Marco Mengoni“, Paolo invece “Bono Vox, tanto per gradire e farci due chiacchiere”

Giulia Furgiuele Concorso Rolando Nicolosi PhotoCredit Emanuela Gizzi Mapping Lucia (7)

Hai un ricordo personale che includa viaggio e musica, può essere un pensiero o un aneddoto

G: Un giorno, ho cantato con un chitarrista giapponese in un ristorante portoghese

 

P: i viaggi con i vari gruppi con cui mi esibisco, le risate e gli scherzi,  le volte in cui si alza il gomito. Ricordi che difficilmente si cancellano dalla mente

Come è stato cantare con Paolo?

G: Cantare live insieme a Paolo è sempre emozionante…ci siamo solo io e la sua chitarra

Come è stato cantare con Giulia?

P: Molto bello. Inoltre, condividiamo tante cose a livello familiare e quindi è sempre un piacere!

Vi vedremo di nuovo insieme in qualche evento?

G: Sicuramente si…

P: assolutamente si…senza dubbio!

Intanto il 30 Agosto Paolo de Angelis si esibirà a Formello con il progettoMina for Youe, sempre in Agosto, data da confermare, Giulia Furgiuele canterà in Umbria, a Mucciafora.

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Sono prima di tutto una viaggiatrice, annuso la vita e ne trattengo le radici. Quindi scrivo per piacere ma anche per lavoro. Scrivo perché senza non saprei starci. E poi fotografo perché la fotocamera è il mio psicologo personale. Cammino sempre con un animale di fianco, un gatto un cane un cinghiale un ippopotamo. Insomma converso. E poi scrivo di nuovo.

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